Quelli che litigano mentre i pm incalzano
L’offensiva giudiziaria prosegue e si estende, ora con la richiesta d’arresto di Marco Milanese, accusato di corruzione e di aver rivelato segreti d’ufficio per favorire azioni illecite. Attaccare Milanese, che è stato un influente consigliere del ministro dell’Economia, ha il senso politico di gettare ombre sulla figura di Giulio Tremonti. L’inchiesta sulla così detta P4 è stata confezionata anche per mettere in cattiva luce un altro esponente centrale dell’equilibrio di governo, Gianni Letta, mentre non è neppure il caso di enumerare la sequela di accuse che vengono lanciate contro Silvio Berlusconi, in sede penale e civile.
23 AGO 20

L’offensiva giudiziaria prosegue e si estende, ora con la richiesta d’arresto di Marco Milanese, accusato di corruzione e di aver rivelato segreti d’ufficio per favorire azioni illecite. Attaccare Milanese, che è stato un influente consigliere del ministro dell’Economia, ha il senso politico di gettare ombre sulla figura di Giulio Tremonti. L’inchiesta sulla così detta P4 è stata confezionata anche per mettere in cattiva luce un altro esponente centrale dell’equilibrio di governo, Gianni Letta, mentre non è neppure il caso di enumerare la sequela di accuse che vengono lanciate contro Silvio Berlusconi, in sede penale e civile. D’altra parte, se si vuole capire come si sta attrezzando la campagna politica della magistratura organizzata, basta vedere come l’Associazione nazionale magistrati sta gestendo la vicenda che riguarda Alfonso Papa, il parlamentare magistrato in aspettativa trattato da “traditore” per aver cercato di contrastare, con modalità molto dubbie, l’assedio politico costruito dai suoi ex colleghi contro il governo e la maggioranza. Anche le informazioni che vengono fatte filtrare dall’inchiesta sulle malversazioni all’Enac, che coinvolgono il responsabile del Partito democratico per il trasporto aereo, sembrano avere l’obiettivo di tenere in una condizione ansiosa il maggiore partito di opposizione, per evitare che possa adottare posizioni garantiste.
A questo attacco la politica non sembra in grado di rispondere con un minimo di dignità, almeno a giudicare dalle risse rusticane che si vanno intensificando nella maggioranza e, nei rapporti tra questa e l’opposizione, dalla penosa tendenza a sfruttare gli scandali veri o presunti che colpiscono gli altri come forma di ritorsione miope e alla fine autolesionista. Se ciascuno cerca soltanto di evitare danni personali, alla fine tutti saranno sommersi. Tremonti ha ragione a sostenere che chi ha responsabilità politiche deve occuparsi dell’interesse generale e non del suo particolare. Sbaglia, però, e con lui tanti altri, della maggioranza e delle opposizioni, se non si rende conto che l’attacco giudiziario non è rivolto ai singoli, ma punta a determinare una sorta di tutela moralistica della politica, che nega alla fine il principio fondamentale della democrazia. Se non vogliono fare la fine dei polli di Renzo, che si beccano tra loro mentre vengono portati insieme al macello, i responsabili politici devono uscire da questa spirale autodistruttiva al più presto.
A questo attacco la politica non sembra in grado di rispondere con un minimo di dignità, almeno a giudicare dalle risse rusticane che si vanno intensificando nella maggioranza e, nei rapporti tra questa e l’opposizione, dalla penosa tendenza a sfruttare gli scandali veri o presunti che colpiscono gli altri come forma di ritorsione miope e alla fine autolesionista. Se ciascuno cerca soltanto di evitare danni personali, alla fine tutti saranno sommersi. Tremonti ha ragione a sostenere che chi ha responsabilità politiche deve occuparsi dell’interesse generale e non del suo particolare. Sbaglia, però, e con lui tanti altri, della maggioranza e delle opposizioni, se non si rende conto che l’attacco giudiziario non è rivolto ai singoli, ma punta a determinare una sorta di tutela moralistica della politica, che nega alla fine il principio fondamentale della democrazia. Se non vogliono fare la fine dei polli di Renzo, che si beccano tra loro mentre vengono portati insieme al macello, i responsabili politici devono uscire da questa spirale autodistruttiva al più presto.